La stanza della meditazione delle Nazioni Unite
Un luogo che desta stupore misto ad interesse è la cosidetta Stanza della Meditazione al cuore del palazzo delle Nazioni Unite di NY. Non è solo un ambiente fisico, è anche un luogo di raccogliemento interiore.
Ho tradotto (scusate se maldestramente) un brano del discorso di Dag Hammarskjöld al momento dell'inaugurazione di questo centro di quiete. Potrebbe mettere le ali alla nostra preghiera.
«Tutti abbiamo dentro di noi un centro intimo circondato di quiete. Questa casa, dedicata al lavoro e al dibattito al servizio della pace, dedicherebbe una stanza riservata al silenzio che fa riconoscere il senso delle cose esteriori e la serenità di quelle interiori. È stato questo che ci ha spinto a creare, in questa piccola sala, un posto dove le porte siano aperte verso gli spazi infiniti della verità e della preghiera. Persone di molte fedi si incontreranno qui, e per questa ragione nessuno dei simboli che ciascuno è solito usare nella propria meditazione potranno essere utilizzati. Comunque ci sono cose semplici che parlano a tutti noi con lo stesso linguaggio. Abbiamo fatto ricerche circa queste cose e crediamo di averle trovate in un sottile raggio di luce riflesso sulla superficie lucida di una pietra dura. Così nel mezzo di questa stanza intravediamo un simbolo di come giornalmente la luce del cielo dona vita alla terra sopra la quale stiamo, per molti di noi è un simbolo di come la luce dello spirito dà vita alla materia. Ma la pietra nel mezzo della stanza ha da dirci di più. Si può vedere in essa un altare vuoto, non perché Dio non c'è, non perché è l’altare del dio sconosciuto, ma perché è dedicato al Dio che l'uomo adora sopra ogni cosa e in molte forme. La pietra nel mezzo della stanza ci ricorda ancora la solidità e la stabilità in mezzo a un mondo che si muove e cambia. Il blocco di minerale ferroso ha il peso e la solidità dell'eterno e richiama la pietra angolare di resistenza e di fede sulla quale deve essere basato ogni sforzo umano. La materia della pietra conduce i nostri pensieri verso la necessità di scegliere tra distruzione e costruzione, tra guerra e pace. Dal ferro l'uomo ha forgiato le sue spade, dal ferro ha fatto anche i suoi aratri. Dal ferro ha costruito i carri armati, ma dal ferro ha costruito similmente le case per gli uomini. Il blocco di minerale ferroso fa parte del patrimonio ereditato da questa nostra terra. Come lo usiamo? Il raggio di luce batte sulla pietra in una stanza assolutamente semplice. Non ci sono altri simboli, non c’è niente che distragga l’attenzione o spezzi la serenità interiore. Quando i nostri occhi vanno da questi simboli fino alla parete di fronte incontrano un disegno semplice che apre la sala verso l’armonia, la libertà ed l’equilibrio dello spazio. Un antico proverbio dice che la percezione di un vaso non è nella sua forma, ma nello spazio vuoto. Così è questa stanza. È per quelli che vengono qui a sentire il vuoto che trovano in questo centro intimo».
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