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L'acqua minerale è ok?
da un servizio di Leo Hickman

plastica  
Leo Hickman scrive per il Guardian. Un giornalista sensibile al rispetto del pianeta, suggerisce ai suoi lettori le scelte migliori per rispettare la terra. A life stripped bare, my year trying to live ethically è il suo ultimo libro edito nel 2005 dalla Bantam Press.

Stefania ci segnala il sito del lavoro sull'acqua che
ha fatto in primavera con le scuole medie http://chesete.interfree.it

Giovanni Paolo II
«Garantire che l'acqua rimanga,
fonte abbondante di vita per tutti»

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«Ecco un indovinello un po’ insidioso – scrive Hickman* – sapreste dire che differenza c’è tra questi tipi di acqua in bottiglia?: “sorgiva”, “depurata”, “minerale naturale”, “di falda”, “di sorgente”, “di pozzo artesiano”? Probabilmente no.  Al momento neanche l’Unione Europea è in grado di determinare con precisione il significato delle indicazioni riportare sulle etichette delle acque imbottigliate ed ha chiesto spiegazioni ai produttori».
Insieme alle vendite crescono anche le proteste.
Alcuni sono preoccupati dell’impatto ambientale per l’insensata pratica di imbottigliare l’acqua e spedirla a migliaia di chilometri di distanza da ogni parte del mondo.
Altri sono scandalizzati dall’assurda scelta dei consumatori occidentali pronti a pagare fino a diecimila volte il prezzo dell’acqua che esce dai loro rubinetti per bere quella imbottigliata.
Chi vende acqua in bottiglia la presenta come un prodotto sano e naturale perfino da dare ai bambini a supplemento della merenda al posto delle bevande gasate.

Ma – continua il nostro autore – la maggior parte della gente non saprebbe distinguere l’acqua in bottiglia da quella del rubinetto, se gli venisse chiesto di farlo ad occhi bendati.

Secondo i dati del Wwf, ogni anno nel mondo 22 milioni di tonnellate di acqua in bottiglia vengono trasportate da un paese all’altro su strada, provocando l’emissione di migliaia di tonnellate di gas serra. L’acqua minerale Fiji è importata in Gran Bretagna dal pacifico.
L’associazione “Amici della Terra” definisce l’acqua in bottiglia una “follia sotto il profilo ambientale”.
I profitti delle multinazionali che gestiscono questo commercio raramente finiscono nelle tasche di chi vive nelle regioni in cui si trovano le fonti.
Nel 2004 la Disani fu ritirata dal commercio perché si scoprì che conteneva bromato superiore ai limiti consentiti e che si trattava dell’acqua del rubinetto ‘microfiltrata’. Il che – conclude Hickman – se non altro, ha contribuito a farci apprezzare l’acqua che esce dal rubinetto di casa».

* l’articolo completo è stato pubblicato su «Internazionale» 675, 12 gennaio 2007, 29.

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Don Tonio Dell'Olio da qualche tempo pubblica "Mosaico dei giorni", brevi riflessioni su temi scottanti. Il 24 novembre 2008 la sua paginetta aveva per titolo

L'acqua di Parigi è più buona

Questa mattina il mio compito è ancora più facile perché riprendo di sana pianta una notizia da quella fonte alternativa inesauribile rispetto alle fotocopie dei quotidiani che è www.unimondo.org : "Oggi, lunedì 24 novembre, il Consiglio Comunale di Parigi approverà la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, mandando a casa 25 anni di gestione privata affidata a Veolia e Suez, le due più grandi multinazionali mondiali dell'acqua". Lo riporta Marco Bersani di Attac Italia a margine del 'Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua' che si è tenuto lo scorso weekend a Aprilia (LT). Con la municipalizzazione Parigi risparmierà 30 milioni di euro l'anno. Dal 1 gennaio 2010 un Ente di diritto pubblico, nel cui comitato di gestione siederanno anche i rappresentanti dei lavoratori e degli utenti, gestirà l'intero ciclo dell'acqua di Parigi. Proprio dal 2010, la legge 133 approvata di recente dal Parlamento porterà invece alla privatizzazione dell'acqua in Italia.
Fin qui la notizia che ciascuno di noi potrà. Vista la posta in gioco forse varrebbe la pena che singoli cittadini e organizzazioni sociali ponessero la questione dell'acqua in cima alle priorità di azione. Ci riguarda tutte e tutti ma proprio tutte e tutti nessuno escluso.
Pagina pubblicata su http://www.peacelink.it/mosaico/a/27878.html

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Ulteriori approfondimenti su www.sfpitalia.it

 


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