Benvenuti

Questo sito è della famiglia Longhitano, lo usiamo
per scambiarci notizie, lavoro ed esperienze;
per rendere più efficace il contatto
tra noi, con i nostri amici,
con le persone con cui lavoriamo e
con quanti desiderano contattarci.

Approfittiamo quasi sempre delle ferie estive per lavorare insieme e cambiare o ampliare le pagine del nostro sito. Eccoci qui, infatti, nelle pause delle limpide giornate brontesi a capire come disporre una foto, dove aggiungere uno spazio o come modificare un testo.

Il colore del sito è passato dal verde all’azzurro, ma non abbiamo voluto abbandonare la nostra montagna preferita, l’Etna. Il nostro paese d’origine, Bronte, sorge sulle falde occidentali di questo vulcano che segna la vita di chi ci nasce e ci vive anche quando, per i più vari motivi, si è costretti ad emigrare. Come è capitato a noi.

Di fatto viviamo in altre città; gli interessi e la vita stessa ci hanno portati altrove (Lodi, Milano, Roma). Speriamo davvero di venire noi stessi trasformati dall’esperienza che viviamo e dalle conoscenze che acquisiamo altrove. Intuiamo che questo possa portare vigore e valore alla nostra terra d’origine. Mi piace trascrivere qui una pagina di Cesare Pavese tratta da “La luna e i falò”, penso che possa rendere espliciti i nostri sentimenti.

«Così questo paese, dove non son nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l’ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto. Uno gira per mare e per terra, come i giovanotti dei miei tempi andavano sulle feste dei paesi intorno, e ballavano, bevevano, si picchiavano (…).
Che cosa vuol dire? Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo. Da un anno che lo tengo d’occhio e quando posso ci scappo da Genova, mi sfugge di mano. Queste cose si capiscono col tempo e l’esperienza. Possibile che a quarant’anni, e con tutto il mondo che ho visto, non sappia ancora che cos’è il mio paese?».

Siamo orgogliosi della nostra sicilianità e la esprimiamo non solo in quello che facciamo, ma soprattutto in quello che siamo.